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Torna a Bergamo Jazz, a dieci anni esatti dalla sua precedente apparizione, Dianne Reeves, una delle voci femminili più intense e coinvolgenti del jazz contemporaneo, già vincitrice di ben cinque Grammy Awards per altrettanti album, il quarto dei quali ottenuto per la colonna sonora del film di George Clooney Good Night and Good Luck. Film che ha donato a Dianne Reeves meritata notorietà planetaria. Nata a Detroit in una famiglia dove la musica era di casa – il padre, morto quando lei aveva solo due anni, era un cantante, mentre sua madre suonava la tromba e suo cugino era il famoso tastierista George Duke, Dianne Reeves ha iniziato a cantare e a suonare il pianoforte agli inizi degli anni Settanta. Durante un concerto a Chicago venne notata dal trombettista Clark Terry, che la volle nel suo gruppo. In seguito al trasferimento a Los Angeles iniziò a collaborare con Stanley Turrentine e con altri. L’album d’esordio a proprio nome lo realizzò nel 1983 ma fu con l’entrata nella scuderia Blue Note (Dianne Reeves, 1987) che la carriera di Dianne Reeves prese il largo, consacrata dai primi due Grammy ottenuti nel 2001 e 2002 rispettivamente con In the Moment- Live In Concert e The Calling: Celebrating Sarah Vaughan, entrambi prodotti da George Duke. La carriera di Dianne Reeves è anche disseminata di importanti collaborazioni: Wynton Marsalis e la Lincoln Center Jazz Orchestra, Chicago Symphony Orchestra diretta da Daniel Barenboim, Los Angeles Philharmonic. Insieme ad altre valorose vocalist quali Lizz Wright e Angelique Kidjo ha reso omaggio a Nina Simone, icona del canto black. Con Gregory Porter, Robert Glasper, Lalah Hathaway e Esperanza Spalding ha realizzato nel 2013 Beautiful Life, prodotto da Terri Lyne Carrington. Di primissimo ordine è la band con la quale Dianne Reeves sale nuovamente sul palco del Donizetti, costituita da musicisti di vaglia quali il pianista John Beasley, il chitarrista brasiliano Romero Lubambo, il contrabbassista Reuben Rogers e il batterista Terreon Gully.